Otranto, dove il turista diventa viaggiatore

Recensione/articolo scritto da: salinger | sotto: portale turistico | Pubblicato il: 07-06-2010

L’esperienza di una vacanza a Otranto è un qualcosa che ognuno di noi deve provare. E’ un esperienza unica, mitica, forse anche mistica.

Qui il rapporto con la storia ha generato un unicum culturale. Otranto è in un tempo pagana e cristiana, legata a Maometto ed a Gesù, ortodossa e cattolica, occidentale ed orientale, europea ed legtaa al cuore del mediterraneo.

Tutto ciò generato principalmente dalla particolare posizione geografica che ne fa, con tutto il salento, un ponte naturale proteso verso l’oriente ed al contempo un anello di congiunzione dell’Europa continentale con le regioni culla della civiltà. Questa originalità si respira in ogni dove, nella città e forse ancor di più nella sua meravigliosa campagna, d’estate resa affascinante dall’assordante canto dei grilli.

Una visione nuova quindi della città dei martiri, non solo mare e sole che tra l’altro sono tra i più affascinanti d’Italia (eh sì anche la luce qui ha un qualcosa di diverso) ma soprattutto cultura, architettura, storia, tradizioni e perchè no anche una originalissima e sana cucina, incentrata principalmente sui prodotti della terra, quindi ortaggi, e del mare.

Otranto è in grado di soddisfare le pretese più varie, complice come detto una estrema ricchezza naturale e culturale.

E’ possibile fare surf grazie ad una leggera brezza che spira costante e che, tra l’altro, allieva dalla calura estiva, si può recare in lunghissime spiagge di sabbia finissima in parte occupate da lidi attrezzati e villaggi, ed in gran parte libera (vedi Laghi Alimini), i cultori della roccia possono utilizzare la parte sud della costa di Otranto, alta e suggestiva che in numerosi punti si presenta adatta alla balneazione (vedi Porto Badisco), ci si può semplicemente rilassare in uno dei tanti bar del suggestivo centro storico, ci si può concedere al relax ed alla lettura e magari allo studio della storia e della architettura della città, ci si può immergere nella tradizioni di questi popoli magari recandosi inn una delle tante sagre organizzate nei paesi dell’hinterland, si può insomma vivere una vacanza a 360 gradi, nuova, diversa stimolante.

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