Lo scenario economico è quello noto e probabilmente, anche per l’erosione dei risparmi, una buona fetta della classe media
dovrà rinunciare a certe forme di turismo e magari convertirsi a qualcosa di diverso. Le possibilità di questa conversione, a guardarci bene,
in Italia poi non mancano, anzi sono numerose, praticamente infinite.
In molti casi negli ultimi anni si sono scelti programmi turistici per emulazione, per status symbol ovvero ancora per sensibilità a certo marketing.
Ancora: capita pure che se uno vuole recarsi in una località di provincia (dove magari ci sta una bellissima chiesa ovvero un castello diruto) la
consueta agenzia non sa neanche dove mettere le mani ed ovviamente non ha nessun rapporto con il ristorante dove magari si mangia ancora
con pochi euro.
Quindi chi vuole fare questo tipo di turismo (che comunque ha già ha molti seguaci) deve ragionare in termini assolutamente diversi ed anche
meno pigri, sperando che, nel frattempo, il prezzo della benzina diminuisca un po’ come hanno preannunciato.
Non ci sono cataloghi patinati, il programma bisogna farselo da soli (comunque internet aiuta) ed infine bisogna anche essere pronti ad intrattenersi
per telefono con persone che hanno altre inflessioni dialettali (nell’Italia provinciale capita ancora).
Diversi hotel magari hanno un amico che gli ha fatto un bel web , ma spesso non sanno utilizzare la posta elettronica quindi bisogna sovente
comportarsi di conseguenza.
Gli itinerari più belli sono in genere quelli proposti dalle associazioni culturali e quindi anche se non si amano le aggregazioni, oltre che nei web
delle pro-loco ecc, i siti delle associazioni della propria zona possono essere consultati per averne idee e spunti.
Altro presupposto assolutamente importante: quasi in ogni angolo d’Italia ci sono cose che molti non si aspettano neanche.
Ciò avviene spesso anche perché non ci sono sono poi grossi programmi promozionali.
Ad esempio molti sono magari “passati” da Roma, ma sono molto numerosi coloro che ignorano le bellezze del Lazio. A ragionarci
bene l’antica civiltà romana si è formata anche per le possibilità che erano nella zona ( a cominciare dall’abbondanza di risorse idriche).
Ancora la storia e l’arte non sono passati solo da Roma: Viterbo e molte cittadine della Tuscia sono dei gioielli medievali, in Sabina (la terra
della Sabina Mater) in epoca medievale si fermò spesso San Francesco. Centri importanti della cristianità sono poi a Farfa e Subiaco.
Infine c’è il Lazio meridionale che comprende sia la storica Ciociaria che il sud pontino ed infine le isole (Ponza, Ventotene, Palmarola ecc.)
Nel Lazio del sud si può scegliere fra itinerari prevelantemente archeologici (esempi: Alatri, il tempio di Giove Anxur a Terracina ecc) o quelli medievali
(esempi Anagni, Ferentino, Veroli , abbazia di Fossanova, abbazia di Cassino, Ninfa ecc.).
Oltre alle bellissime isole ci sono poi le perle della costa( il Circeo, Sperlonga , Gaeta,Formia) e tante cittadine dove vedere cose molto interessanti
Ed ovviamente in queste terre la “gastronomia” è un capitolo importante. Comunque, a parte il Lazio, in ogni regione d’Italia ci sono ampie possibilità di scelta.
LINK CONSIGLIATI
Turismo culturale (url: www.turismocultura.altervista.org
Lazio, storia e luoghi (url: www.lazio-directory.org
Lazio sud (url: www.laziosud.net